Sono sempre interessato a vedere i siti web dei politici e cercare di capire quale sia il fine degli stessi (no, non credo sia uguale per tutti).

Colgo quindi l’occasione per tirare in ballo altri bresciani com Tiziano e Francesca, oltre ad evenutali altri blogger bresciani che non conosco personalmente ma volessero dire la loro…

Cominciamo dai “due big” del cosidetto voto utile, a seguire tutti gli altri:

  • Emilio del Bono (PD e soci): il sito è prevalentemente bianco, con alcuni punti di colori molto accessi, sinceramente mi piace anche se l’onnipresenza della faccia di Del Bono dopo un po’ stanca. Non c’è alcuni tipo di interattività con i lettori.
  • Adriano Paroli (PDL e soci): il sito sinceramente non mi convince affatto, i colori in primis, di seguito troviamo font di dimensioni non azzeccate, immagini troppo piccole negli articoli, alcune pagine non sembrano molto curate ed inoltre odio i menù a tendina, oltretutto non capisco la magagna che hanno fatto con i frame..mah! . Apprezzo l’utilizzo di software open, i credits lasciati a Joomla nel footer ed il fatto che finalmente quel video non parta con una musica terribile ogni volta che si apre la pagina.
  • Francesco Onofri (Lista Onofri): il sito di Onofri mi pare fresco e leggero, anche qui il pro/contro del candidato sindaco onnipresente, la novità sembra essere quella del blog per ricevere i commenti dei cittadini e inviare le notizie dell’ultimo minuto. Il blog però dal punto di vista grafico non mi piace, un mix di colori di cui non si capisce il senso.
  • Laura Castelletti (Laura Castelletti sindaco - PSE): molto bello il sito del partito socialista brescia, un tema wordpress riadattato con i colori storici del movimento, ma sembra che non sia utilizzato per la campagna elettorale, il cui punto focale sembra essere il sito personale della Castelletti.
    Anche in questo caso sito pulito e leggero che però secondo me sfrutta troppo poco gli spazi concessi, inoltre l’abbinamento grigio+verde di molte pagine lascia un perplessi.
  • Miriam Schena (Rinascita Democratica): il sito di rinascita democratica oltre ad essere parecchio difficile da trovare attraverso i motori di ricerca sembra avere un taglio piuttosto amatoriale, grafica inesistente, fotografie con proporzioni errate ecc… decisamente bocciato.
  • Cesare Giovanardi (Brescia che verrà): non ho ancora capito sinceramente quale sia il sito, ma se fosse questo, credo non servano ulteriori commenti.
  • Diego Zarneri (La Destra): il portale della federazione bresciana de La Destra mi piace anche se eliminerei IMMEDIATAMENTE i calendari dalla sidebar che fanno molto anni ‘90 e lascerei tutto il bordo con effetto-ombra come l’header.

I siti web degli altri candidati probabilmente non esistono oppure google non è stato abbastanza furbo da riuscire a trovarli, oppure loro non hanno “fatto particolarmente caso” al web :(

Voi cosa ne dite?

Parlando con amici di alcuni viaggi nelle repubbliche baltiche, ecc… qualcuno mi dava dello stro**o perchè quando riconoscevo degli italiani cercavo di schivarli arrivando addirittura a rispondergli in inglese (tanto gli italiani non riconoscono mai l’accento).

Gli italiani all’estero, in special modo in alcuni stati, ci vanno solo ed esclusivamente per una cosa… e non è la vodka!

Ora vedo sul corriere un articolo riguardo gli italiani ed il turismo sessuale… chi è lo stro**o?

E’ sempre un piacere apprendere cose mai viste ne sentite in nessuna parte del mondo civilizzato leggendo semplicemente la sezione tecnologica di repubblica.it (non che gli altri giornali siano meglio).

Apprendo quindi di questi fantastici SEO italiani che hanno beffato Google creando una gara denominata funzino apocrifo, ma chi ha mai detto che google controlli quelli che sono i termini della ricerca?

Quello che google sta facendo è giustissimo: tu cerchi FUNZINO APOCRIFO e lui ti restituisce le pagine che contengono i termini, se questo pesce in realtà non esiste, è solo un nome di fantasia… CHISSENEFREGA!

Arrivare primi per la ricerca “funzino apocrifo” certamente sarà una grande soddisfazione per gli studenti che hanno creato i siti, ma nesusno a parte loro (e chi legge l’articolo) probabilmente effettuerà mai una ricerca di questo tipo, cosa ben più grave sarebbe se cercando ad esempio “pesci del mediterraneo” comparissero le pagine del funziono apocrifo.

Gli unici beffati insomma sono stati i giornalisti di repubblica e i polli che credono in quello che leggono su una testata giornalistica di livello nazionale.

PS
Visto il numero altissimo di “poveracci che beffano google” ho pensato di creare un’apposita categoria 8)

Domini .it + Aruba.it

by Giovanni

Finalmente sono riscito a cambiare i nameserver di un dominio .it con Aruba.

Rimani particolarmente strano quando dopo 2gg la risposta al alla domanda posta nel ticket, il tecnico ti chiedere: “Per effettuare la modifica dobbiamo conoscere il nome dei nameserver autoritativi.”

Per cosa serve la form da riempire con i nome dei nameserver?
Dopo una risposta un po’ incazzosa tutto è andato a posto in meno di 15 minuti, ora devo solo aspettare la propagazione 8)