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TUTTO NELLE MANI DI FORZA ITALIA

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Proviamo a smatassare la complicata matassa politico-personal-amministrativa cui ci troviamo di fronte a Chiari.

I dati di partenza sono i seguenti: 1. il casus belli sono i Poli Scolastici e la contrarietà al progetto originario di UDC e FI; 2. Mazzatorta dimissiona giovedì scorso, per tale motivo, Oriana Marella dalla carica di assessore; 3. FI indice una conferenza stampa sabato mattina per chiedere una verifica di maggioranza e - a dire del Sindaco - senza avvisarlo; 4. il Sindaco si dimette lunedì pomeriggio, alle 14.30.

Gli attori coinvolti sono il Sindaco - che ha alto potere contrattuale poiché agita seriamente la minaccia del "tutti a casa", l'UDC di Vizzardi e Marella - che ha basso potere contrattuale poiché ha un solo consigliere comunale e FI di Seneci e Massafra - con un buon potere contrattuale, dati i 5 consiglieri e quella che sembra una posizione compatta.

Le posizioni in cui si trovano gli attori sono queste: il Sindaco, con il suo borioso discorso di ieri sera in Consiglio, ha sostanzialmente posto un aut aut significativo: se votate un patto di legislatura coi vostri consiglieri, vi impegnate a non rompere più le scatole fino al termine della legislatura. I consiglieri come tanti piccoli Faust che firmano il patto con un figurato Mefistofele amministrativo: la permanenza al potere per la vendita della loro anima politica. Ecco, con questa suggestione si potrebbero sintetizzare le posizioni di FI e UDC. Se accettano, probabilmente mollando sul tema Poli, avranno perso un po' la faccia. Se rifiutano lasceranno l'amministrazione clarense, ma terranno fede alle loro posizioni.

I discorsi in Consiglio di ieri sera danno qualche flebile segnale di quelle che potrebbero essere le evoluzioni. Nonostante molti commenti sentiti ieri in sala, l'intervento più fermo è stato quello di Massafra per FI. "Il nostro partito non può eludere le sollecitazioni della popolazione su opere che avranno effetti collaterali imprevedibili sulla città", ha detto. Chiarissimo il riferimento ai Poli, piuttosto ferma la posizione; ora vedremo se la terranno. L'UDC sul merito non si è spesa, l'unico accenno di fermezza arriva quando Navoni ricorda che "il dialogo è una ricchezza" e, infine, tira una stoccata su quella "democrazia interna alla maggioranza" che non c'è mai stata. Sullo stesso punto, con candore, chiosa anche Cenini di Chiari Futura: "cerchiamo soluzioni non imposte", lasciando intendere che sino ad ora non si è discusso molto.
Quindi, tirando le somme - anche rispetto i mormorii a margine del Consiglio, i più decisi sembrano stranamente quelli di Forza Italia. L'UDC, che si è a lungo e pubblicamente esposto nei mesi scorsi, attende ora indicazioni dalla segreteria provinciale per evitare di rimanere schiacciato. Chiari Futura... boh.

Lo scacchiere provinciale , comunque sia, sarà determinante anche per la sorte della Giunta Clarense. Le segreterie di UDC e FI si troveranno per decidere non solo la situazione di Chiari, ma anche quella di Palazzolo. Lì, infatti, la Lega sta sistematicamente disertando i consigli comunali del sindaco forzista ormai da tempo. La ricomposizione dei cocci, quindi, avverrà tenendo in considerazione anche quella situazione.

Le impressioni di chi scrive sono quelle che, qui, regna una gran confusione. Quello che si può affermare, però, a ragion veduta è che tutto dipende dalla fermezza di Forza Italia. Se, rivendicando la specificità locale del problema, terranno fede alla promessa di non trascurare la contrarietà ai Poli, è difficile che Sandro Mazzatorta ritiri le dimissioni. Certo, poi, qualche suggerimento dall'alto potrebbe ricondurre il Cavaliere padano a più miti consigli. Ma, se ci infiliamo la variabile caratteriale di Mazzatorta, questo pare impropabile. Ma non impossibile.

Sullo sfondo, a commento, rimane l'amarezza per un'amministrazione scompaginata, che ha amministrato in maniera piuttosto naive sino ad oggi e - da quanto emerge - diretta da poche persone, non dalla pluralità di una maggioranza. Oltre, s'intende, al fatto che a Chiari - dal 1945 ad oggi - questo è il secondo caso di crisi amministrativa.

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ALTRI CONTENUTI:
- per approfondire, in un'ottica comparata, la situazione di Chiari:
Cosa succede nella politica della Franciacorta? di rovato.org
- per leggere la versione integrale della Lettera con cui Mazzatorta
ha rassegnato le dimissioni, vedi i commenti a questo post.

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